Blue Origin ferma il turismo spaziale per dare priorità alle missioni sulla Luna

17

Blue Origin, la compagnia aerospaziale fondata da Jeff Bezos, sospende i suoi voli turistici spaziali suborbitali per almeno due anni per concentrarsi completamente sullo sviluppo delle sue capacità di atterraggio lunare. Questo cambiamento segnala un riallineamento strategico verso gli obiettivi a lungo termine della NASA di stabilire una presenza umana prolungata sulla Luna.

Focus sullo sviluppo lunare

La società ha dichiarato che le risorse precedentemente assegnate a New Shepard, il suo sistema missilistico riutilizzabile utilizzato per voli spaziali brevi, saranno ora indirizzate verso Blue Moon, il suo lander lunare pianificato. Questa decisione riflette una crescente priorità del programma Artemis della NASA, che mira a riportare gli esseri umani sulla Luna entro il 2029.

Blue Origin ha ottenuto un contratto con la NASA per far atterrare gli astronauti sulla Luna con Blue Moon, potenzialmente già nella missione Artemis 5. Per dimostrare la propria preparazione, la compagnia pianifica un volo di prova robotico di Blue Moon sulla superficie lunare entro la fine dell’anno, ben prima delle missioni con equipaggio.

Il contesto del programma Artemis

Il programma Artemis, uno sforzo congiunto della NASA e di partner commerciali come SpaceX e Blue Origin, è strutturato come segue:
– Artemis 1 (completato) ha testato il razzo Space Launch System (SLS) e la capsula Orion in un volo senza equipaggio.
– Artemis 2 (in lancio l’8 febbraio) invierà una missione con equipaggio attorno alla Luna.
– Artemis 3 e 4 utilizzeranno il lander Starship di SpaceX per le prime missioni con equipaggio sulla superficie lunare.

Il ruolo di Blue Origin è quello di fornire il lander per le successive missioni Artemis, competendo con SpaceX in quest’area cruciale dell’esplorazione spaziale.

La nuova eredità di Shepard

New Shepard ha completato 38 voli, incluse 17 missioni con equipaggio, trasportando un totale di 98 individui nello spazio suborbitale dal suo primo lancio nel 2015. Il suo volo più recente, NS-38, ha avuto luogo proprio la scorsa settimana. Mentre il turismo spaziale è in pausa, i dati e l’esperienza acquisiti da New Shepard informeranno gli sforzi più ampi di sviluppo lunare di Blue Origin.

Questo cambiamento strategico sottolinea una tendenza più ampia nel settore spaziale privato : le aziende sono sempre più focalizzate su contratti a lungo termine e di alto valore con agenzie governative (come la NASA) piuttosto che fare affidamento esclusivamente sul turismo commerciale per le entrate. La corsa per stabilire una presenza lunare permanente è ora il motore dominante di molte iniziative aerospaziali.

La mossa di Blue Origin è un segnale chiaro: l’azienda sta scommettendo molto sulla Luna e il turismo spaziale dovrà aspettare.