Il DNA di Da Vinci: gli scienziati sono vicini alla conferma del legame genetico con il Maestro del Rinascimento

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Gli scienziati coinvolti nel progetto DNA di Leonardo da Vinci ritengono di aver estratto con successo il DNA dal famoso artista e inventore. La svolta, dettagliata in un recente studio prestampato, dimostra che ora è possibile recuperare materiale biologico da manufatti vecchi di secoli, anche quelli precedentemente considerati sterili.

Recuperare le “impronte digitali” biologiche del passato

Il gruppo di ricerca ha sviluppato una nuova tecnica per estrarre il DNA dai sigilli di cera su lettere antiche e dalle fibre assorbenti della carta stessa. Questo metodo ha rivelato tracce di DNA umano, vegetale, fungino, batterico e virale incorporato in questi oggetti storici. I ricercatori descrivono questi oggetti come “impronte digitali viventi” degli ambienti in cui abitavano.

Prove dalle opere di Da Vinci

In un esperimento chiave, gli scienziati hanno tamponato un disegno in gesso attribuito a Leonardo, noto come Il Santo Bambino. Il sequenziamento di nuova generazione ha rivelato tracce di DNA di aranci coltivati ​​nei giardini medicei in Toscana, insieme a DNA umano di bassa qualità. Fondamentalmente, il DNA umano porta marcatori del cromosoma Y, che indicano un’origine maschile, un profilo coerente con il lignaggio geografico noto di Da Vinci.

Segnali genetici condivisi nei manufatti di Da Vinci

Il prelievo di ulteriori artefatti collegati a Leonardo, inclusa una lettera di 500 anni fa di un parente, ha prodotto un “segnale cromosomico Y condiviso”. Questo stesso marcatore genetico non è stato trovato nelle opere di altri artisti del Rinascimento, suggerendo una possibile connessione familiare tra gli oggetti associati a Leonardo. La squadra ora intende analizzare più dei suoi averi per un confronto.

Sulle tracce della stirpe di Da Vinci: passato e presente

Lo scopo finale del progetto è duplice: confermare il luogo di sepoltura di Leonardo e ricostruire il suo genoma completo. I ricercatori hanno già rintracciato la sua linea di sangue fino al 1331 e identificato i discendenti viventi. Gli attuali scavi presso una tomba della famiglia da Vinci in Italia cercano ulteriori conferme genetiche da parte dei suoi parenti.

Una svolta nella ricerca sul DNA antico

Sebbene i risultati non siano conclusivi, il Progetto Leonardo DNA ha superato importanti ostacoli nell’analisi del DNA antico. Come osserva il biologo evoluzionista S. Blair Hedges, questo è “l’obiettivo più arduo che esista”, eppure il team ha stabilito una solida struttura per rilevare firme genetiche su opere storiche. Questo metodo ha implicazioni che vanno oltre Leonardo e si prevede che verrà applicato ad altre figure storiche in futuro.

“Il successo è ormai inevitabile, nel senso che una soglia è stata superata.” – Jesse Ausubel, Presidente del Progetto Leonardo DNA

I progressi del progetto suggeriscono che la ricostruzione dei genomi delle figure storiche non è più solo una possibilità teorica, ma una realtà che si avvicina rapidamente.