L’informatica quantistica si avvicina alla svolta rivoluzionaria della crittografia RSA: il livello di minaccia è in aumento

7

La corsa per infrangere la crittografia moderna con i computer quantistici ha appena subito un’accelerazione drammatica. Una nuova ricerca indica che la potenza di calcolo quantistico necessaria per decifrare l’algoritmo RSA ampiamente utilizzato è stata ridotta di un fattore dieci, rendendo la decrittazione pratica possibile nel prossimo decennio. Questa non è solo una preoccupazione teorica; ha implicazioni immediate per la sicurezza dell’online banking, delle comunicazioni sicure e dei dati sensibili protetti da RSA.

La vulnerabilità dell’RSA

La crittografia RSA si basa sulla difficoltà di fattorizzare grandi numeri nelle loro componenti prime. Sebbene siano intensivi dal punto di vista computazionale per i computer classici, gli algoritmi quantistici come l’algoritmo di Shor possono risolvere questo problema in modo esponenzialmente più veloce. Per decenni, la dimensione di un computer quantistico necessaria per eseguire questo attacco è stata considerata insormontabile. Tuttavia, le recenti scoperte stanno rapidamente riducendo tale requisito.

Nel 2019 i ricercatori di Google hanno abbassato la soglia dei qubit da 170 milioni a 20 milioni. Entro il 2025, quel numero è sceso sotto il milione. Ora, un team di Iceberg Quantum in Australia si è spinto oltre, stimando che solo 100.000 qubit potrebbero violare la crittografia RSA entro un mese. Raggiungere la stessa impresa in un solo giorno richiederebbe circa 471.000 qubit.

Come funziona la svolta: connettività Qubit migliorata

La chiave di questo progresso risiede nel miglioramento della connettività dei qubit. Le precedenti architetture di computer quantistici limitavano i qubit a interagire solo con i loro vicini più vicini. La nuova ricerca sfrutta un codice di controllo della parità quantistica a bassa densità (qLDPC), consentendo ai qubit di interagire su distanze maggiori. Ciò aumenta la densità dei dati all’interno del computer quantistico, accelerando il processo di decrittazione.

Ciò non significa che la rottura dell’RSA sia imminente. Le sfide hardware rimangono significative. Costruire qubit stabili e corretti dagli errori su larga scala è un ostacolo costante. Tuttavia, diverse aziende di calcolo quantistico, tra cui IBM e Google, stanno già prendendo di mira centinaia di migliaia di qubit entro il decennio.

La posta in gioco nel mondo reale

Le implicazioni della violazione dell’RSA sono di vasta portata. Una macchina di decrittazione quantistica funzionante garantirebbe l’accesso a e-mail crittografate, conti bancari e file governativi riservati. Ciò rende lo sviluppo della crittografia resistente ai quanti una priorità urgente.

Nonostante gli ostacoli hardware, gli esperti invitano alla cautela. Lawrence Cohen, Iceberg Quantum, sottolinea che le tempistiche conservatrici sono fuorvianti. “Qualcuno che viola l’RSA avrebbe grandi conseguenze, ed è sempre molto, molto meglio sbagliare, poiché ciò potrebbe accadere prima piuttosto che dopo.”

Il percorso da seguire: soluzioni resistenti ai quanti

Sebbene la minaccia sia reale, la comunità dell’informatica quantistica sta rispondendo. IBM ha già identificato i codici qLDPC come pietra angolare del suo sviluppo di computer quantistici. Anche altri approcci, come l’utilizzo di atomi o ioni freddi, potrebbero offrire soluzioni praticabili.

La corsa è iniziata. Lo sviluppo di computer quantistici in grado di violare l’RSA non è più una minaccia lontana; è una realtà che si avvicina rapidamente. Il mondo deve prepararsi passando a standard di crittografia resistenti ai quantistici prima che la posta in gioco diventi irreversibile.