La maggior parte delle coppie disturbano inconsapevolmente il sonno dell’altro ogni notte, ma l’effetto è spesso lieve e passa inosservato. Anche se le persone credono di dormire meglio con un partner, misurazioni oggettive mostrano un aumento dei disturbi del sonno quando si condivide il letto. Questo non è necessariamente un problema e, in alcuni casi, potrebbe anche essere una parte naturale del modo in cui gli esseri umani hanno sempre dormito.
Come le coppie si disturbano a vicenda
La ricerca rileva costantemente che il co-sonno porta alla condivisione dei movimenti: quando un partner si sposta, anche l’altro si muove. Gli studi rivelano che le coppie sperimentano in media due risvegli extra a notte semplicemente a causa dei movimenti del proprio partner. Uno studio che utilizzava elettrodi per il cuoio capelluto ha mostrato che gli individui effettuavano 51 movimenti delle gambe ogni notte da soli, ma 62 con un partner. Nonostante ciò, le persone in genere ricordano solo uno di questi disturbi, suggerendo che la maggior parte è troppo breve per essere registrata consapevolmente.
Quando diventa un problema
Significativi disturbi del sonno si verificano quando uno dei partner russa o soffre di insonnia. L’insonnia porta a rigirarsi e rigirarsi, inevitabilmente disturbando l’altra persona. Ciò può persino portare al “divorzio del sonno” – coppie che dormono separatamente per evitare disturbi – anche se gli esperti suggeriscono che affrontare il problema del sonno di fondo sia un approccio migliore.
Soluzioni per dormire meglio
Diverse strategie possono mitigare questi problemi:
- Terapia cognitivo comportamentale (CBT): Le sessioni congiunte possono migliorare il sonno di entrambi i partner, in particolare se la causa principale è l’insonnia.
- Coperte separate: Il “metodo scandinavo” – condividere un letto ma utilizzare coperte individuali – risolve le controversie sul monopolio delle coperte.
- Trattamenti per il russamento: Le macchine CPAP e i dispositivi di avanzamento mandibolare (paradenti) possono ridurre il russamento, mentre indossare uno zaino a letto incoraggia il sonno laterale nei casi di russamento alla schiena.
Una prospettiva storica
Il dormire in comune non è una novità. Le prove archeologiche suggeriscono che è stato comune nel corso della storia umana. I materassi vegetali di 77.000 anni trovati in Sud Africa erano abbastanza grandi per le famiglie, e le società preindustriali come gli Hadza della Tanzania dormono fianco a fianco, svegliandosi frequentemente ma non segnalando problemi di sonno.
Il cibo da asporto
Sebbene i partner interrompano il sonno più di quanto pensiamo, l’impatto è spesso minimo. La persona media si sveglia più volte durante la notte ed è improbabile che piccoli disturbi influenzino la qualità generale del sonno. La chiave è affrontare problemi di fondo come il russamento o l’insonnia piuttosto che ricorrere automaticamente a letti separati.
