La scoperta di un enzima collega l’infiammazione all’accumulo di proteine nell’Alzheimer

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La scoperta di un enzima collega l’infiammazione all’accumulo di proteine nell’Alzheimer

I ricercatori hanno identificato un enzima chiave, OTULIN, che sembra agire come regolatore centrale per i geni legati alla neurodegenerazione, inclusa la problematica proteina tau, fortemente associata al morbo di Alzheimer e all’invecchiamento cerebrale. La scoperta, fatta da team dell’Università del New Mexico e dell’Università del Tennessee, potrebbe rimodellare il modo in cui gli scienziati affrontano i trattamenti per questa condizione devastante.

Bloccando OTULIN si riducono le proteine legate all’Alzheimer

Esperimenti su colture di tessuti umani hanno dimostrato che il blocco dell’attività di OTULIN riduce significativamente i livelli di proteina tau. Quando il gene che produce OTULIN è stato completamente rimosso, la produzione di tau si è interrotta del tutto, senza danneggiare i neuroni stessi. Questa scoperta è significativa perché i grovigli tau sono un segno distintivo dell’Alzheimer e il loro accumulo contribuisce direttamente al danno cerebrale.

I ricercatori hanno confrontato i neuroni dei pazienti affetti da Alzheimer con cellule sane coltivate da cellule staminali, confermando che sia OTULIN che tau erano più abbondanti nei neuroni malati. Il genetista molecolare Karthikeyan Tangavelou spiega: “Il tau patologico è il principale attore sia dell’invecchiamento cerebrale che delle malattie neurodegenerative. ” L’implicazione è chiara: prendere di mira OTULIN potrebbe potenzialmente prevenire la sintesi di tau, ripristinando una funzione cerebrale più sana.

Il quadro più ampio: infiammazione e stress neuronale

Lo studio è andato oltre la semplice osservazione della riduzione della tau. Il sequenziamento dell’RNA ha rivelato che la disattivazione di OTULIN ha influenzato dozzine di altri geni, prevalentemente quelli coinvolti nell’infiammazione. Ciò suggerisce che OTULIN svolge un ruolo fondamentale nella gestione dello stress neuronale e dell’usura nel cervello. Quando non funziona correttamente, le scorie e le proteine ​​in eccesso, come la tau, iniziano ad accumularsi, provocando una cascata di eventi che causano la neurodegenerazione.

Perché è importante: un nuovo percorso di trattamento

I ricercatori avvertono che la semplice rimozione completa di OTULIN non è fattibile: l’enzima svolge funzioni vitali in altre parti del corpo. Qualsiasi approccio terapeutico richiederebbe un controllo preciso per evitare conseguenze indesiderate. Tuttavia, l’identificazione di OTULIN come “regolatore principale” apre una nuova strada per la ricerca.

“Abbiamo scoperto la funzione di OTULIN nei neuroni”, afferma Tangavelou. “Non sappiamo come funzioni OTULIN in altri tipi di cellule nel cervello.”

Questa scoperta si aggiunge al crescente numero di prove che mirano alle cause profonde dell’Alzheimer, piuttosto che limitarsi a trattarne i sintomi. Sebbene siano necessarie sperimentazioni sugli animali e sull’uomo, questa ricerca fornisce un obiettivo concreto per il futuro sviluppo di farmaci.

I risultati rafforzano la comprensione che eliminare l’accumulo di proteine ​​è una strategia chiave nella lotta all’Alzheimer. La scoperta di OTULIN come punto di controllo centrale dà slancio a questo approccio, offrendo una nuova direzione per potenziali terapie.